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	<title>donnola - Holy Cult</title>
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	<description>Il portale Cult dell&#039;Arte, del Business e della Scienza</description>
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		<title>La donna sotto il mobile bar  Al Teatro Vascello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ltorzolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Holy Eye]]></category>
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					<description><![CDATA[Un caleidoscopico collage di micro testi pinteriani che vanno dagli anni ‘50 al 2002, anno di “Conferenza Stampa” (che l’autore interpretò nel ruolo del Ministro).

Trame spaiate, apparentemente diacroniche, che rimandano ad immaginari collettivi e non della nostra società. Ecco allora la critica allo stato capitalista che sfrutta gli operai per guadagni plus/valorizzati ed egemonici;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>dal 27 APRILE al 1 MAGGIO<strong> SALA GIANCARLO NANNI</strong><br />
</strong>LA DONNOLA SOTTO IL MOBILE BAR<br />
<strong>variazioni su Harold Pinter</p>
<p></strong>con i giovani attori neodiplomati della Link Academy<br />
adattamento e regia Marcello Cotugno</p>
<p>un progetto di Link Academy – European Academy of Dramatic</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-5343" title="La donnola sotto il mobile bar - Teatro vascello" src="http://www.re-volver.it/wp-content/uploads/La-donnola-sotto-il-mobile-bar-Teatro-vascello.jpg" alt="" width="500" height="514" /></p>
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<p>Un caleidoscopico collage di micro testi pinteriani  che vanno dagli anni ‘50 al 2002, anno di “Conferenza Stampa” (che  l’autore interpretò nel ruolo del Ministro).</p>
<p>Trame spaiate, apparentemente diacroniche, che  rimandano ad immaginari collettivi e non della nostra società. Ecco  allora la critica allo stato capitalista che sfrutta gli operai per  guadagni <em>plus/valorizzati</em> ed egemonici; la fotografia di coppie  borghesi allo sfascio che apparentemente si amano incontrastati  “Notte”; la politica feroce e violenta di “Conferenza stampa”, o i  tratti di violenza urbana di “Il nuovo ordine del mondo”; o i giochi di  parole da teatro dell’assurdo di “Scusatemi”; oppure stralci improvvisi  di vita vera, “L’ultima ad andare”, dove la stasi perenne domina le vite  di omini-formiche, spersi nella sovranità di un universo assente, o  comunque in ritardo; o la paura del comunista-mangiabambini che tanto  era <em>trendy</em> nel epoca della guerra fredda, “L’intervista”; o i  ricordi di un uomo che perdendo la vista perde i legami interni ed  esterni con la sua identità “Invito al the”; o il potere che accetta il  cambia bandiera come modus operandi necessario, “L’esame”…</p>
<p>Questo solo per citare  alcune delle eterogenee scene dello spettacolo che prende il titolo da  una dichiarazione su - cosa fosse il suo teatro - dello stesso Pinter.</p>
<p>La critica si è  scervellata per anni per capire il senso recondito di questa frase [la  donnola sotto il mobile bar] che Harold stesso avrebbe poi rivelato  essere una <em>burletta</em>.</p>
<p>Grazie Mr Pinter.</p>
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<p><strong>Note di regia</strong></p>
<p>Lo spettacolo si apre  con una devastante vista di rovine teatrali, che emergono dal retroscena  come se quella fosse la nuova condizione del mondo in cui viviamo. Un  mondo sottosopra, come anche LaBute lo definirebbe.</p>
<p>Equilibri che si rompono, nel nome della sacra Inghilterra che apre e chiude uno spettacolo ricco di parole con due <em>song</em> emblematiche: <em>Dancing with the Moonlight Knight</em> dei Genesis del 1973 (quelli veri) ed England degli Angelic Upstarts, gruppo <em>punk-OI</em> degli anni ‘80 che è una sorta di <em>Anthem</em> dei verdi campi inglesi.</p>
<p>In mezzo c’è la vita, quella vera, quella che ti fa  svegliare nel mezzo della notte  e ti ricorda che il tempo, l’amore, la  morte, il potere, la famiglia, i soldi…</p>
<p>La scena scarna con elementi che di volta in volta  vengono avanti come a creare un teatrino di bambini che giocano alla  vita, tutto è falso, ma non i rimandi che agiscono sotterranei  nell’anima degli spettatori.</p>
<p>Un modo dunque per  riflettere, grazie a testi splendidi che permettono interpretazioni  multiple, sfavillanti, tetre, dialettali, assurde, da teatro  d’improvvisazione…</p>
<p>Lo stile pop cerca di ricordare a sé e a gli altri che  il teatro nasce dall’incontro tra spettatore e attore, quindi niente  intellettualismi fine a se stessi ma coinvolgimento, soprattutto  emotivo, poi empatia, dolore, gioia… Emozioni, vere.</p>
<p>Ragazzi in erba,  energia forte, parole che tagliano, risate amare, nell’epoca del tutto e  subito uno spettacolo che ricorda che il <em>qualcosa ogni tanto</em> forse ci salverebbe dal finto benessere delle finanziarie, dalla scomparsa degli orologiai, dai politici corrotti e <em>orrrendddi</em>, dalla nascita di escort, tronisti, vallette, opinionisti di serie c, realities, <em>carrarmati/suv</em> , per ricordare che in fondo la vita può essere più intensa e bella con 24000 baci più che con 240000000000 euro…</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>“Questo mondo assurdo non può che avere una giustificazione estetica”</em></strong></p>
<p><em>Albert Camus</em></p>
<p><strong><em>Roma, in questo periodo</em></strong></p>
<p>Marcello Cotugno</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Note di produzione</strong></p>
<p>“La donnola sotto il  mobile bar” è un format teatrale risultato dal lavoro per la  dimostrazione finale del III° anno del BA in performing arts della Link  Academy (anno accademico 2009-10).</p>
<p>Lo spettacolo qui  presentato in un compiuta autonomia rispetto al dimostrazione finale e  interpretato dai giovani attori neodiplomati della Link Academy è il  primo esperimento di produzione teatrale dell’Accademia, in tutto  rispondente d una linea editoriale che mette in primo piano la <span style="text-decoration: underline;">preparazione al mondo del lavoro</span> e le possibilità di <span style="text-decoration: underline;">visibilità</span> offerte ai neoattori della Link.</p>
<p>La Link Academy – Accademia Europea d’Arte Drammatica – è il dipartimento di <em>Performing Arts</em> della LinkCampus University.</p>
<p>La Link Academy propone corsi di studio triennali di <strong>recitazione</strong> in lingua italiana e in lingua inglese, master in <strong>regia</strong> e <strong>produzione</strong>, in un ambiente dinamico ed internazionale dove sviluppare il proprio talento di artisti e professionisti dello spettacolo.</p>
<p>La direzione artistica affidata ad <strong>Alessandro Preziosi</strong>,  privilegia la collaborazione interdisciplinare e si fonda sul connubio  tra una solida formazione accademica classica e studi innovativi che  preparino attori e professionisti del mondo dello spettacolo alle sfide  della società liquida e favoriscano l’accesso al mondo del lavoro.</p>
<p>© Link Academy 2010</p>
<p><strong>Prezzi:</strong> Intero € 18,00, ridotto € 15,00 nostri convenzionati e UNDER 26 E OVER 65,</p>
<p>ridotto gruppi € 12,00</p>
<p><strong>Orari repliche</strong>: dal martedì al sabato ore 21 domenica ore 17</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Marcello Cotugno</strong></p>
<p>Marcello Cotugno è  regista di teatro e cinema, autore e docente. Dal 2009 insegna alla Link  Academy – European Academy of Dramatic Arts. Svolge un lavoro di studio  e di ricerca su tutti gli strumenti della narrazione e della  comunicazione (teatro, cinema, televisione), traduce opere di grandi  autori e scrive saggi tematici inerenti il suo percorso professionale.  Nello specifico della formazione, ha realizzato regie didattiche e  laboratori in tutta Italia.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Regia Teatro</span></strong></p>
<p>2009/10 – Italiani si nasce… e noi lo nacquimo – di T.  Solenghi M. Micheli M. Presta con Tullio Solenghi e Maurizio Micheli  produzione Procope-La Contrada</p>
<p>2010 - La donnola  sotto il mobile bar – Variazioni da Harold Pinter – Saggio Spettacolo  degli allievi del 3° anno della Link Academy – Roma Teatro Vascello</p>
<p>2010 – Una notte di Salomè – Prod. Circolo degli Artisti – Roma Teatro Piccolo Eliseo</p>
<p>2010 – Due vecchiette  vanno al nord – di Pierre Notte con Iaia Forte e Daniela Piperno Roma  Teatro Piccolo Eliseo – nell’ambito della rassegna Face a Face - PAV</p>
<p>2010 – Confessioni di una mente criminale di e con Alfredo Angelici – Roma Teatro Belli</p>
<p>2009 – Il Sogno di August Strindberg - Civitavecchia - Teatro Traiano</p>
<p>2006/9 – L’ultima  Radio di Sabina Negri elaborazione di T. Solenghi e M. Cotugno con  Tullio Solenghi - Asti Teatro. Piccolo Eliseo Patroni Griffi - Turnè</p>
<p>2009 – Altri Amori 3 - Roma - Teatro dell’Angelo</p>
<p>2004/09–  Falene di Andrej Longo</p>
<p>2009 – My Background di Alessandro Fea con Alfonso Postiglione, Cloris Brosca Roma Nuovo Teatro Colosseo</p>
<p>2008 XY Redux di Alessandro Fea Roma Teatro Belli</p>
<p>2008 Altri Amori 2 nell’ambito della Rassegna Garofano Verde a cura di Rodolfo di Giammarco – Teatro Belli</p>
<p>2008 Ay Carmela di Josè Sanchis Sinisterra - Ferrazzano(CB) Teatro del Loto Primavera Teatrale 08</p>
<p>2008 – Altri Amori – Expo teatro Cometa off – Roma</p>
<p>2008 – The Zoo Story di Edward Albee – Expo Teatro Cometa Off Roma</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Regie didattiche e laboratori</span></strong></p>
<p>2010 Black Mountain College – Roma Teatro Vascello – Link Academy</p>
<p>2009 - 2010 Corsi di Teatroterapia con Teatroshock</p>
<p>2010 4 Pinter di Velluto grigio – Roma Accademia Teatrale del Pigneto</p>
<p>2008 Tutti + vicini – da Closer di Patrick Marber</p>
<p>2008 – Non c’è bisogno di dire altro – S. Maria C. Vetere Teatro Garibaldi – nell’ambito di Teatrando en Espanol</p>
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