Holy EYE

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Mercoledì 20 aprile alle ore 20 al Fandango Incontro

Via dei Prefetti 22, Roma

 

Cinquemila km al secondo

di

MANUELE FIOR

presentano

 

Igort e Manuele Fior

Cinquemila km al secondo

è il vincitore del primo premio del festival francese di Angoulême,

il più prestigioso riconoscimento europeo dedicato al fumetto

Manuele Fior succede idealmente a Gipi, altro celebre autore italiano pubblicato da Coconino Press – Fandango, vincitore del prestigioso premio di Angoulême nell’edizione 2006 con il graphic novel “Appunti per una storia di guerra”.

Tornare di nuovo a casa, dopo aver vissuto altrove, e rendersi conto che non c'è "niente di cambiato tranne se stessi". È quello che accade a Lucia e Piero, i protagonisti del nuovo, delicato romanzo dei sentimenti narrato a fumetti con i colori ora sommessi ora accesi di Manuele Fior. Dopo una brusca rottura, Piero e Lucia si trasferiscono altrove: lei in Norvegia, dove incontra quello che sarà il padre di suo figlio, lui al Cairo per lavorare come archeologo. Entrambi non riescono a dimenticare, a colmare la mancanza e decidono di rincontrarsi, di nuovo a casa. Come suggeriscono i toni dell'acquerello, qui non li attenderanno i colori vivaci di un amore giovanile, ma solo la sua eco opaca. Un graphic novel d'autore che è il ritratto di una generazione precaria anche negli affetti. Sospesa tra il desiderio di fuga e la nostalgia delle proprie radici.

 

L’AUTORE

Manuele Fior è nato a Cesena nel 1975. Dopo la laurea in Architettura a Venezia nel 2000, si trasferisce a Berlino, dove lavora fino al 2005 come fumettista, illustratore e architetto. Nel 1994 vince il primo premio alla “Bienal do Juvenes Criadores do mediteraneo” di Lisbona – settore fumetto. La collaborazione con l’editore tedesco Avant-Verlag comincia nel 2001 con la rivista Plaque. Da allora inaugura una fitta produzione di storie brevi a fumetti scritte dal fratello Daniele, apparse su Black, Bile Noire, Stripburger, Forresten, Osmosa. “Rosso Oltremare” ha vinto il premio come miglior fumetto 2007 a Oslo, il Premio Micheluzzi per Miglior disegno per un romanzo grafico al Comicon di Napoli. Collabora con Einaudi Ragazzi, Edizioni EL, Fabbri, Internazionale, Il Manifesto, Rolling Stone Magazine, Nathan, Far East Festival. Vive a Parigi. Nel dicembre 2009 ha vinto il prestigioso Prix de la Ville de Genève pour la bande dessinée.

 

Coconino Press

Nata nel 2000 da un progetto di Igort e Carlo Barbieri, Coconino Press è la casa editrice che ha fatto conoscere in Italia i capolavori internazionali del romanzo a fumetti. Fra graphic novel e comics d’autore, la Coconino presenta le firme più importanti del fumetto, un linguaggio narrativo diffuso in tutto il mondo. Igort, Lorenzo Mattotti, David B, Gipi, José Munoz, Jiro Taniguchi, Davide Toffolo, Daniel Clowes: il catalogo della Coconino conta oltre 250 titoli ed è in costante espansione, per raccontare da vicino l’evoluzione dell’arte del fumetto.

Collana: Coconino Cult

Pagine144 a colori, brossurato

Prezzo: 17 euro

Edizioni Coconino Press – Fandango

Uscita: settembre 2010

 

 

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di Luca Torzolini


Una vera e propria mosca bianca del cinema. Rolf De Heer è regista e pubblico, un genio che gioca a scacchi con se stesso. Cerca di comunicarci un messaggio su come la famiglia possa influire sulla crescita dei bambini. Bubby, infatti, cresce in trentacinque anni di prigionia in una casa angosciante e ha come carceriere e amante la madre che lo sottopone ad un continuo di slanci emozionali ossessivi.
È una donna abbandonata dal marito e capace di spingersi all’estremo della perversione. Il marito si fa vivo dopo tanto tempo, ritrova il figlio cresciuto e ignorandolo si appresta a ricominciare la relazione con la sua vecchia compagna che così trascura il povero Bubby.
Ma la vendetta del destino non tarda ad arrivare e lui si trasforma nell’ “assassino della plastica” per sfuggire a quelle catene arrugginite. Solo e senza alcuna esperienza si proietta in un mondo pazzo e sconclusionato che non tarda ad accoglierlo in maniera quasi sempre positiva.
Il caso lo porterà tra le gambe di donne “particolari”, in un centro per deformi dove troverà l’amore, al cospetto di personalità mistiche, in una prigione e infine a cantare in un gruppo rock.
Il film è un cazzotto in pieno stomaco che ti insegna che dal dolore a volte può nascere qualcosa, che c’è sempre un punto di vista che non hai considerato. Lo schermo ti cattura ed entra a farsi un giro nella tua psiche senza chiedere il permesso. Lo splatter in confronto è una ninna nanna dolciastra.
I popcorn vi cadranno di mano...