di Luigino Iobbi
La permanenza in Italia della Maestra Lin Yan Sheng, che da Qingdao, Cina, è venuta in Italia per far conoscere agli allievi della scuola di arti marziali del Maestro Iobbi lo stile di Taiji Quan della Famiglia Chen (www.luiginoiobbi.com), ha segnato l’inizio di un nuovo capitolo nelle arti marziali, che porta sempre più alla rivelazione di quelle nozioni su queste arti, rimaste nell’oblio della cultura cinese per migliaia di anni. L’evento, più unico che raro, è stato reso possibile dall’intermediazione del Maestro Angelo D’Aria (www.angelodaria.com), di cui il maestro Iobbi è allievo. Lin Yan Sheng Lao She è nata nel 1956, nella regione dello Shandong, a Qingdao, una stupenda città situata sulla costa nord-orientale della Cina, affacciata sull’oceano Pacifico, e che oggi conta più di dodici milioni di abitanti. La maestra Lin ha cominciato a studiare Wu- Shu Chang Quan e Taiji Quan all’età di sei anni, pertanto pratica da più di 47 anni, ma nel corso della sua vita si è esercitata anche in molti altri sottostili di Kung-Fu cinese. In gioventù e fino al 2005 la maestra Lin ha partecipato a molte competizioni nazionali cinesi e internazionali, vincendo molte medaglie d’oro e il titolo di campionessa di Taiji stile Chen. Nel 1990 è divenuta allieva del gran maestro Chen Zheng Lei, depositario dei segreti del Taiji Quan della famiglia Chen, che ha diffuso e reso famoso questo stile in tutto il mondo. Il maestro Chen Zheng Lei è stato eletto uno dei tredici gran maestri di Taiji in Cina ed è uno dei quattro guerrieri guardiani di Buddha (BUDDHAS’ WARRIOR ATTENDANTS).
* Le origini dello Stile Chen risalgono al XIV secolo, ma fino al XIX la sua storia coincide esattamente con quella di tutto il Taiji (sic!) in generale, in quanto fino a quell’epoca non esistevano altri stili. Lo stile Chen è nato in un villaggio denominato ancora oggi Chen Jia Gou, che porta appunto il nome stesso della famiglia, infatti letteralmente significa “la fattoria della famiglia Chen”. Chen Jia Gou si trova a 100 km dalla montagna di Shaolin (Cun), nella provincia di Henan, nel centro della Cina. È interessante notare che anticamente il Taiji non era assolutamente una semplice ginnastica per le articolazioni o per favorire il rilassamento, ma un’arte basata sul duro addestramento e sul combattimento, esattamente come poteva essere il Gong-Fu (sic!). I membri della famiglia Chen svolgevano anche mansioni quali guardie del corpo di persone facoltose e ricche, quindi stiamo parlando di un’arte marziale vera e propria, praticata solo da uomini. Il fondatore dello stile, Chen Wang Ting (IX generazione della Famiglia Chen - XVII secolo) era un guerriero professionista a tutti gli effetti, nonché maestro di arti marziali (Wu Shu). Chen Wang Ting ereditò tutte le conoscenze marziali della famiglia e, per la prima volta, le codificò in uno stile. Con il suo lavoro si gettarono le basi dell’attuale Taiji Chen. Prima di lui il Taiji della famiglia Chen - sempre tramandato a membri della famiglia, quasi sempre di padre in figlio - non aveva mai assunto una struttura codificata. Egli creò varie forme anche con le armi e riuscì a combinare definitivamente l’arte marziale con le pratiche taoiste per l’energia interna, basando lo sviluppo della forza non solo sul lavoro muscolare, ma anche sulla forza dell’intenzione e sulla capacità della mente di veicolare il Qi. Nel XIX secolo alla XIV generazione della famiglia troviamo un’altra
figura importantissima nell’evoluzione di questo stile. il maestro Chen Chang Xin. Egli codificò quello che oggi è definito “stile vecchio”, composto da due forme:
LAO JIA YI LU – forma 74
LAO JIA ER LU – forma 41
Fu il primo dopo Chen Wang Ting a riordinare lo stile in modo da lasciargli l’impronta conservata fino ai giorni nostri. Chang Xin è diventato famoso anche per essere stato il maestro di Yang Lu Chan, che ha dato vita allo stile di Taiji Quan stile Yang, oggi famoso in tutto il mondo. Ripercorrendo velocemente le tappe più importanti della storia della famiglia Chen, arriviamo al maestro Chen Fa Ke, che nel 1928 codificò la versione semplificata dello stile Chen, denominata oggi “stile nuovo”:
XIN JIA YI LU – forma 83
XIN JIA ER LU – forma 60
Queste due forme sono anche chiamate Ti Gao Jia (struttura migliorata). È grazie a Chen Fa Ke che lo stile Chen si diffuse in tutta la Cina. Infatti egli ebbe un numero elevatissimo di allievi in tutto il territorio cinese, partecipò e vinse vari tornei, guadagnandosi il titolo di grande combattente. Uno dei migliori allievi di Chen Fa Ke fu Chen Zhao Pei; siamo giunti alla XVIII generazione , ventesimo secolo (data della morte di Zhao Pei nel 1972). Grazie al suo lavoro e alla preparazione di quattro formidabili discepoli, oggi lo stile Chen è diffuso in tutto il mondo. I 4 discepoli, oggi riconosciuti come grandi maestri erano: Chen Xiao Wang, Chen Zheng Lei, Wang Xian e Zhu Tiancai. Oggi la Maestra Lin Yan Sheng è discepola diretta di Chen Zheng Lei, responsabile della Qingdao Chen Taiji Quan Association e direttore tecnico della Qingdao Wu-Shu Sports Association. Considerata una dei massimi esperti mondiali, è Chen Taiji Quan 6°Duan nonché arbitro di livello internazionale.
Il suo grado di maestra di prima categoria è stato riconosciuto anche dal Ministero dello Sport cinese.
La maestra Lin, inoltre, svolge la sua attività d’insegnamento collaborando con alcuni centri medici e case di cura della regione, in cui la pratica del Taiji è inserita nelle terapie delle persone anziane. Oggi ha centinaia di allievi a Qingdao, in Giappone, in Australia e ora anche in Italia.
Fondamentale è stato l’apporto della maestra Lin per chiarire alcuni concetti, ancora avvolti nella confusione, alimentata da una scorretta pubblicità per conferire al Taiji quell’alone di mistero per renderlo ancora più prezioso. Lin Lao She è stata molto chiara circa l’uso del Qi nell’arte del Taiji. Infatti, se analizziamo gli ideogrammi utilizzati per scrivere in cinese la parola “QI GONG”, ne vengono fuori quattro:


MI - che significa “riso” (quindi una corretta alimentazione)
CHI - che può significare “respirare energia cosmica”, o semplicemente “mangiare”
GONG - che significa “lavoro”, “addestramento”
LI - “potenza” In altre parole “potenza acquisita con il mangiare, respirare, lavoro” (addestramento).
Il Qi all’interno dell’organismo è prodotto principalmente dall’inspirazione dell’aria e dal consumo del cibo. L’addestramento corretto aumenterà sempre più la produzione del Qi e l’intenzione (YI) lo direzionerà in tutto il corpo o dove si vuole sprigionare la forza, colpo o parata che sia. Alla base di tutto questo processo deve assolutamente esserci la “presenza”, la capacità di essere consapevole, che permette di mettersi nella condizione di attrarre e produrre il massimo dell’energia. Un movimento consapevole produrrà molto più che un movimento senza attenzione! In ogni caso, però, tutto questo sarà inutile se il corpo non sarà posizionato nella giusta direzione e nella giusta postura. La maestra Lin insegna che ogni singola parte del corpo (le mani, le gambe, il tronco, le braccia) devono muoversi nella giusta direzione e nel giusto tempo e allora grande sarà la potenza che si sprigionerà (JIN). Ecco che entrano in gioco le unità basilari dello stile: le “chiavi”. Contattare, stendere, schiacciare, spingere, intrappolare, appoggiare, ovvero BENG, LU, JI, LIE, KAO, ecc. caratterizzano ogni singolo movimento dandone una spiegazione realistica. Ed ecco che dietro a movimenti leggeri, fluidi, quasi inconsistenti si nascondono leve, intrappolamenti, colpi micidiali. La maestra Lin insiste nello studio di queste unità basilari, altrimenti l’interpretazione dei movimenti sarà sempre superficiale. In pratica, è come voler imparare a scrivere parole senza studiare le lettere dell’alfabeto. Alla luce di quanto descritto, se pensiamo che ogni singolo movimento può e deve essere scisso nelle sue singole parti per poter essere studiato, possiamo capire quando la maestra Lin dice che è necessario addestrarsi ogni giorno e per anni prima di poter padroneggiare realmente il Taiji.

di Luigino Iobbi
foto di Marco Milanesi e Antonio Iannuzzo

Il Tang Lang Quan (boxe mantide religiosa) è uno dei 4 stili più famosi della Cina del nord e negli ultimi vent’anni si è diffuso in tutto il mondo. Oggi si contano più di 13 stili di Tang Lang Quan ma i più antichi e completi sono: Qi Xing (sette stelle), Liu He (sei armonie), Mei Hua (fior di prugno), Taiji (estrema). Dei quattro stili quello che gode di più popolarità è senza dubbio il Qi Xing Tang Lang (mantide religiosa sette stelle). E’ interessante notare come il nome si riallacci alla costellazione dell’orsa maggiore, e precisamente al Grande Carro formato appunto da 7 stelle, e che le sette stelle del Qi Xing Tang Lang Gong-Fu (sic!) corrispondono alle 7 armi principali del corpo umano:
TOU TESTA
JIAN SPALLA
CHUI PUGNO
ZHOU GOMITO
KUA ANCA
XI GINOCCHIO
JIAO (ZU) PIEDE
Inoltre, se analizziamo la caratteristica della posizione delle 7 stelle del Grande Carro, esse corrispondono esattamente ad alcune posizioni base che si usano nelle forme del Qi Xing Tang Lang.
Il Kung-Fu della mantide religiosa sette stelle è uno stile completo che usa tecniche di lunga, media e corta distanza e corpo a corpo, caratterizzate da varianti di calci, pugni, palmi, gomitate, ginocchiate, leve e proiezioni. Possiamo affermare con certezza che è uno degli stili più completi che siano mai stati creati in Cina. Le tecniche più famose sono quelle che mirano a spezzare gli arti del nemico, imitando la capacità predatrice della mantide nel mondo animale: paziente, veloce e spietata.
Il Tang Lang Quan è completo: oltre alle tecniche a mani nude, studia anche l'uso delle antiche armi bianche cinesi; le principali sono:
SPADA JIAN
BASTONE GUN
LANCIA QIANG
SCIABOLA DAN DAO
ALABARDA DEL GENERALE KUAN KUAN JIANGJUN DA DAO
BASTONE TRE PEZZI HU WEI SAN JIE GUN
ALABARDA SHAOLIN SHAOLIN DA DAO
DOPPIA SCIABOLA LIU HE SHUANG DAO
DOPPIA SPADA LIANHUAN SHUANG JIAN
SCIABOLA CONTRO SCIABOLA DAN DAO DUI DAN DAO
SPADA CONTRO SPADA JIAN DUI JIAN
DOPPIA SCIABOLA CONTRO LANCIA SHUANG DAO DUI QIANG
BASTONE CONTRO LANCIA GUN DUI QIANG
L'ideatore di questo stile fu il monaco Shaolin Wang Lang nato nel 1610 e morto nel 1710 nel Monastero Hua Yan Si tra le montagne Laoshan sulla costa nord orientale cinese che si affaccia sull'oceano Pacifico vicino alla stupenda città di Qingdao che oggi conta piu di 12.000.000 di abitanti. In questo monastero nel 1660 il monaco Wang Lang (conosciuto anche con il nome Yu Qi) creò il Tang Lang quan. Quest’ uomo, prima di diventare monaco Shaolin, era un esperto spadaccino. Grande cultore di Gong Fu costretto a viaggiare e a sfuggire ai Manchu (intorno al 1640) visitò e attraversò numerose località della Cina, studiando e imparando vari stili di Gong Fu da maestri diversi che in qualche modo avevano dimostrato di avere conoscenze tecniche a lui sconosciute. Ebbe così modo di arricchire la sua maestria. Ma lo studio delle caratteristiche motorie e di combattimento della mantide religiosa e del Gibbone bianco fecero si che il Gong Fu di Wang Lang divenisse uno dei più completi ed efficaci al mondo.
Come tutte le arti cinesi esse si trasmettevano da maestro a discepolo e l’arte veniva custodita gelosamente, protetta contro gente incompetente o che ne avrebbe fatto uso improprio. I successori di Wang Lang arricchirono e soprattutto perfezionarono questo stile ulteriormente, creando una vera e propria generazione di maestri. La trasmissione dell’arte era fatta con il duro lavoro psicofisico ma anche grazie a dei libri scritti a mano dove erano trascritte tutte le tecniche e i principi teorici, ancora oggi esistenti.
Negli ultimi cento anni però, il Qi Xing Tang Lang Quan è divenuto di massa poiché lo scopo era la diffusione in tutta la Cina all’inizio, e poi in tutto il mondo. Ma in questa evoluzione qualcuno direttamente collegato all’antica genealogia di maestri e possessore di quegli antichi manoscritti, continua la sua opera di custode dell’arte, proteggendola dalla perdita di quella tradizione che lo differenzia da tutte le altre Scuole.
Uno di questi, sicuramente tra i migliori, è il maestro Chen Le Ping:
WANG LAN WONG LONG ( IL FONDATORE )
1 SHEN XIAO DAO REN
2 LI SAN JIAN
3 WANG RONG SHENG
4 FAN XU DONG
5 LIN JING SHAN
6 HU RONG FU
7 LI ZHAN YUAN
8 CHEN LE PING
9 D’ARIA ANGELO (AN JI LU)
Unico custode di un’arte antica e ricca di tradizioni marziali e mediche, il maestro Angelo D’aria si propone di diffondere quest’arte in Italia e in tutto il mondo, senza però perdere l’antica disciplina che vedeva il Gong Fu non solo come sport, ma come un vero e proprio sistema di vita.