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L'UOMO CHE PIANTAVA GLI ALBERI

L'uomo che piantava gli alberi (titolo originale: L'homme qui plantait des arbres), conosciuto anche come La storia di Elzéard Bouffier è un racconto allegorico di Jean Giono, pubblicato nel 1953. È la storia di un pastore che, con impegno costante, riesce a riforestare da solo un'arida vallata ai piedi delle Alpi (vicino alla Provenza, nei pressi del villaggio di Vergons) nella prima metà del XX secolo. Il film d'animazione è di Frédérick Back del 1987, tratto dall'omonimo romanzo di Jean Giono. In questa prima versione italiana, ormai introvabile, la voce narrante è prestata da Omero Antonutti.

"Quando penso che è bastato un uomo solo col solo aiuto delle sue risorse fisiche e morali, a trasformare un deserto in terra promessa, scopro che malgrado tutto, la condizione umana è straordinaria. E se tento il calcolo di quanto in costanza, grandezza d'animo e generosità accanita è costato raggiungere tanto risultato...provo un rispetto immenso per questo vecchio contadino senza istruzione." "Se si teneva a mente che era tutto scaturito dalle mani e dall'anima di quell'uomo, senza mezzi tecnici, si comprendeva come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre alla distruzione."

Riconoscimenti:
- Premio Oscar come miglior cortometraggio animato nel 1988;
- Vincitore nel 1987 all'Annecy International Animated Film Festival;
- Nomitation nel 1987 alla palma d'oro al Festival di Cannes;
- Vincitore nel 1988 al Clermont-Ferrand International Short Film Festival;
- Vincitore nel 1987 all'Hiroshima International Animation Festival e al World Animation Celebration;
- Vincitore nel 1988 al Ottawa International Animation Festival;
- Inserito nel 1994 nella lista "The 50 Greatest Cartoons".
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ABBIAMO ASSEGNATO ALL'OPERA I SEGUENTI PREMI

PREMIO AFRODITE

Il premio Aphrodite viene assegnato alla fotografia in base a vari fattori soggettivi: saper rubare l’attimo o creare la scena, discernere angolazione e sfondo, tener conto della prospettiva. Molteplici elementi tecnici si sommano al gusto estetico: regolare l’esposizione tramite l’otturatore, il diaframma e gli iso, impostare la messa a fuoco e la relativa profondità di campo; scegliere l’obiettivo consono all’effetto che si vuole ottenere; tener conto della fonte luminosa o, nei casi in cui è richiesto, saperla creare, misurare e collocare. Nella sperimentazione si tiene conto della capacità di utilizzare l'innovazione semiotica come voluta fonte di narrazione personale capace di comunicare a tutti e con chiarezza l'intento emotivo o intellettuale.

MOTIVAZIONE

Tecnica di animazione e colorazione dinamica sublime e perfettamente adatta alla storia narrata.

PREMIO CHRONO

Il premio Chrono viene assegnato a chi scegli di trattare una tematica importante per l'essere umano e lo sviluppo etico e meritocratico di una società civile. Dall'ecologia all'invettiva contro le oligarchie economiche, dall'abolizione delle differenze fra razze all'importanza degli umili e ragionati personalismi e delle maestrie: ogni tematica che aumenta la conoscenza dello scibile o toglie i veli alle censure dei media oscurantisti, dev'essere argomento di pubblico dominio.

MOTIVAZIONE

La potenza di un solo uomo che salva un territorio dalla desertificazione con la determinazione assoluta "di un atleta di Dio", come dice la voce off. La tematica ecologica a favore della salvaguardia del pianeta, esposta in una narrazione che rende grazia alle virtù umane e l'invito ad un'esistenza parca in comunione con la natura, sono motivo di enorme riconoscimento per l'evoluzione di una coscienza collettiva che viva in armonia con la esseri umani, animali e piante.