Holy EYE

CERTIFIED

MAGAZINE DI ARTE E SCIENZA

Succhiando una verità Troppo biologica

1940. Mani. Di Joanne. Vecchie e affusolate. Mani che accarezzavano con forza placida un collo quasi trasparente. Un’ergonomica coordinazione oculo-manuale le permetteva una produzione limitata di rumori. La stanza era quasi buia. Il separé ospedaliero non la separava dalla sua coscienza. Fu la prima tra le innumerevoli volte che il bambino riuscì a respirare prima di finire nell’acqua.

Lancea LonGini

Quando il caporedattore di Re-volver mi diede questo compito, pensai che sarebbe bastato aprire una rivista qualsiasi per trovarmela di fronte. Ma non ci sono interviste autentiche nei giornali italiani. Mi avventurai nelle free press anni '70: ben presto le nuvole di THC mi buttarono fuori strada e... uscii dalle righe. Finii in un articolo di costume di un mensile glamour: un mare di articoli firmati che parlavano di firme.

Ostinazione

Amore, perché non rispondi? Non sarà la paura di usare parole troppo grandi a essere più grande di loro e soffocarle, stanziandosi dinanzi la bocca come un masso all'entrata di una caverna? Non sarà quell'amore che non si chiama amore ma infinito rispetto e sdegno per essere incapace di possedere le capacità dell'altro?

Storia degli uomini senza storia

Alessio non. Claudia pure. Nicolai d’: non . Non c’ da . Nulla. Desireé si i ; di in. Di in. Umberto ai per il (che !). Ottavio sempre, senza. . Elio tra come un. Come un. Franco a il. Studiò e; lo? Stefano.

L'uomo che temeva Dio

“Gianna! Dove hai messo il ghiaccio?” – la voce di Luciano echeggiò nel nulla. Gianna era sotto la doccia, probabilmente. Luciano tentò di nuovo, al triplo del volume ini ziale. “Eccomi, che vuoi?” – biascicò stancamente Gianna asciugandosi i capelli con una t-shirt. “Non dirmi che ti sei dimenticata di ricaricare la ghiacciaia. Adesso cosa metto nel mio drink?”

Raccomandata dal limbo

Caro Lettore, mia zia è da poco uscita da sotto i ferri. Ma questo Dalia proprio non lo capisce: dovevamo festeggiare San Valentino insieme, però quando una persona è anaffettiva non ci puoi fare un cazzo; per loro il mondo emotivo termina a sette metri di distanza dal fenomeno.

Freddo (Impression)

Freddo. Lo senti sul viso: ti schiaffeggia, ti punge, ti sveglia. Allacci di più il cappotto, stringi la sciarpa, le mani in tasca. Guardi i tuoi piedi mangiare l’asfalto, scandire il tempo al ritmo del tuo passo. La mente avvinghiata alle idee cerca di non crollare, di non cedere il passo al corpo che reclama vita.

Re-volver

Arthur è un bambino piccolo che ama le favole e lo zucchero filato.

Oltre il velo di Maya

Sala d’attesa, sì, sono in una sala d’attesa e quando mi hanno detto che se fossi venuto qui avrei capito qualcosa in più della mia vita, quando mi hanno detto che se avessi avuto le palle di venire fin qui mi avrebbero mostrato il vero significato della vita e la sua vera essenza, non mi sarei mai aspettato di arrivare in una sala d’attesa simile a tutte le altre...
1 2