Holy EYE

CERTIFIED

MAGAZINE ONLINE DI ARTE E SCIENZA

Nel Blu dipinto di luce - Intervista a Giorgia Tribuiani

Di certo la pratica di scrivere molto e leggere molto mi ha aiutata, negli anni, a trovare una mia voce, quella che rimane anche quando si usano stili differenti. Mi piace pensare che la mia sia una voce che scava, che torna – a volte ossessivamente – su un concetto, che vive e racconta pensieri, dialoghi e riflessioni senza soluzioni di continuità (da qui l’uso del discorso indiretto libero).

Che Eterna sia in me la poesia - Intervista a Fabio Strinati

di Luca Torzolini La poesia è monosemica o polisemica? Perché? La poesia, almeno per come la intendo io, non può e non potrà mai essere monosemica. La poesia è l’anima che si mescola con il tutto che ci circonda e di conseguenza essendo il tutto che ci circonda eterno ed immortale, la poesia è per […]

Comunque una non intervista
Intervista a Flavio Sciolè

Puoi rispondermi, con una logica diversa da quella del dialogo convenzionale, a questa domanda? Posso risponderti a questa domanda con una logica diversa da quella del dialogo convenzionale? Potrei ma non lo farò.

Il settimo senso
Intervista a Silvano Agosti

Sperimentare è il settimo senso dell’essere umano. È impossibile concepire la vita quotidiana senza sperimentazione perché allora si tratterebbe solo di esistenza e non di vita. L’esistenza riguarda le pietre, il carbon fossile… invece la vita riguarda l’essere umano! Allora sperimentare vuol dire incontrare ciò che è eternamente nascosto in ogni cosa.

Come una magia
Intervista a Chiara Giacobelli

La scrittura l’ho sempre vissuta così: d’istinto. Senza pensarci troppo. E mi piace molto questo concetto di qualcosa – chiamala ispirazione artistica, o quello che vuoi – che a un certo punto arriva, si impossessa di te e crea, nel senso più ampio del termine. È un’esperienza estremamente forte, commovente ed estenuante.

Bocca per bere, bocca per recitare
Intervista a Vincenzo Costantino “Chinaski”

Appena ho imparato a scrivere mi è interessato subito mettere su carta le emozioni, anche quelle infantili. Credo sia una cosa che nasca da dentro. Per quanto riguarda i reading, invece, ho iniziato in maniera casuale: non avevo nessuna intenzione di diventare performer di quello che scrivo, tuttavia ho sempre amato la tradizione orale e quando mi son trovato per caso con Vinicio Capossela a recitare i versi di John Fante

Il potere taumaturgico della scrittura
Intervista a Giuseppe Genna

Nel momento preciso in cui si scrive, si è e non si sa cosa si è – se maschio o femmina, se giovane o anziano. Questa è la porta della taumaturgia attraverso la scrittura. Accade lo stesso per chi legge, se è nell’incanto della lettura. Si è – questo è tutto, bisogna trarne conseguenze non semplicemente intellettuali.

Il pensiero come si faceva una volta
Intervista a Igor Salipchic, artigiano del pensiero

Citeremo Monicelli: “Cos’è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità di esecuzione.” Igor Salipchic incarna la figura del… No! Igor Salipchic ci piace. Non ci saranno per lui complimenti o prefazioni roboanti. Non sarà necessario adularlo o descriverne le capacità artistiche. A lui tutto questo non serve, e speriamo d’altronde non serva soprattutto a voi. Ma chissà non vi abbiano già abituati…

Un metalmeccanico a Gorkj Park
Intervista a Cristiano Della Bella

Perché scrivi? Iniziò come un esigenza. Scrivevo canzoni sul genere punk e già lì era tossicodipendenza. Ho provato a smettere più volte, ma come diceva Bukowski la scrittura continua finché non muore in te o tu non muori. La scrittura è qualcosa di tuo, come un figlio. La scrittura rende materiale la propria capacità di sognare.

Ho Sognato d 'esser vivo
Intervista a Josè Monti

Il viaggio, sia mentale sia fisico, è una delle poche, uniche, vere meraviglie reali o artificiali di cui l’uomo può godere. Si può viaggiare stando fermi sulla poltrona di casa propria, oppure su un aereo diretto verso chissà quale meta… Credo però che scegliere il viaggio come stile di vita abbia un prezzo molto alto: la vita stessa. Il viaggio te la porta via in poco tempo, ti consuma…

Lo scrittore a tempo pieno
Intervista a Gianluca Liguori

Cosa ti spinge a non mollare? La disperazione, un ego contraddittorio e la speranza di vendere qualche libro in più; la fortuna di autori come Kerouac, Burroughs, Bukowski, questa gente disperata che mi ha influenzato quando non ero ancora ventenne. Li trovavi spesso e volentieri in qualche bettola a leggere le loro cose, lontani dai cliché solipsistici in cui troppo spesso si vuole relegare lo scrittore.

Inter(s)vista ad Andrea Coffami

Ci troviamo in compagnia di Andrea Coffami, coautore insieme ad Angelo Zabaglio della raccolta di racconti Lavorare stronca (Tespi, 2008). Innanzitutto toglimi una curiosità, come mai ti sei presentato tu quando l'appuntamento era con Angelo Zabaglio? Veramente passavo di qui per caso. Ho chiesto un rum e pera e sei arrivato tu. Comunque puoi chiedere a me, conosco Angelo da prima che nascesse.
1 2
cartmagnifiercrossmenucross-circle linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram