Nel 1828 a Norimberga viene ritrovato un misterioso giovane dall’aria un po’ tarda e totalmente inconsapevole delle più elementari nozioni di vita. Werner Herzog dipinge, grazie alla collaborazione di Bruno S, straordinario interprete principale, il ritratto del “ragazzo selvaggio”. Una regia laica con la quale narrare un imprevisto. Kaspar rappresenta l’alienazione totale, l’estraneità alle norme sociali, civili, religiose e giuridiche.