Holy EYE

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MAGAZINE DI ARTE E SCIENZA

Ritratti (2004) – Francesco Guccini

“Ma se io avessi previsto tutto questo, da chi causa e che pretesto, le attuali conclusioni, credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni?” …Beh, spero di sì, anche perché senza la tua musica, caro Francesco, la canzone d’autore avrebbe perso il ventricolo sinistro.

Linha (2007) - Sandy Müller

Sandy Müller, la cantautrice rivelazione 2005/2006 con il suo album d’esordio e con l’accattivante singolo Não tenho Pressa (che si è imposto nei network più ascoltati), presenta a Maggio la sua ultima fatica dal titolo Linha. Realizzato in Brasile, prodotto da Marcelo Costa, pubblicato da UNIVERSO e distribuito da SONY BMG Music, Linha vanta la partecipazione straordinaria di svariati musicisti brasiliani.

Piano Solo (2006) – Stefano Bollani

Dalle prime note di questo Piano Solo, si nota come Stefano Bollani dimetta immediatamente il cappello a sonagli che ne identifica la qualifica di buffone per indossare gli abiti del pianista, al momento uno dei migliori italiani in campo jazz.

La malavita (2005) - Baustelle

Tratteggiato con tinte fosche, ma vivaci allo stesso tempo, il terzo album dei Baustelle sembra quasi filosofeggiare sul termine eponimo del proprio lavoro, ricollegandosi all’origine latina di malus, per cui la prima accezione coincide con l’italiano spiacevole. Il solito album deprimente, direte voi.

Think Pink (1970) – Twink

Il più significativo esempio di rock psichedelico inglese si cela fra le pieghe di Think Pink. Questo disco è l’Opera Assoluta di Twink, personaggio di grande culto, batterista dei Pretty Things prima, e dei leggendari Pink Fairies poi. Think Pink è il trionfo della psichedelia estrema.

La leggenda del pianista sull’oceano (1998) – Ennio Morricone

T.D. Lemon (Tim Roth) siede al piano. Poggia la sigaretta appena offertagli da Max (P.T. Vince) sullo strumento. Spenta. Il pubblico guarda il pianista, il pianista guarda il pianoforte. T.D. Lemon sfiora i tasti d'avorio e inizia: le mani si sdoppiano ed anche così si stenta a credere alle proprie orecchie. Finisce sudato, stremato; prende la sigaretta ancora spenta, la poggia sulle corde del pianoforte: si accende.

Akuaduulza (2005) - Davide Van De Sfroos

Ci sono spiriti che si agitano dentro ognuno di noi. Alcuni di loro gridano storie nell’anima di Davide: antiche, impregnate di emozioni, che fanno nascere le note sublimi sulle quali la poesia sua danza. Il labile confine tra fantasia e realtà si infrange: così la tradizione popolare e le riflessioni di un uomo si mescolano nel calderone della musica folk. Proprio questo è Akuaduulza (Acqua dolce) di Van De Sfroos.

Yesterday was dramatic. Today is Ok. (2000) - Múm

Io, i Múm e un buon caffè caldo: sarebbe davvero bello, non credete? Almeno così potrei chiedere loro cosa sentono di così drammatico nel passato e cosa di così buono nel presente, anche perché mi pare che sia tutto ribaltato seguendo i fatti storici. In effetti, però, l’OK dei Múm risale al 2000, ormai il passato.

La buona novella (1969) - Fabrizio De André

Quando Fabrizio De André scrisse La buona novella l’Italia era in piena lotta studentesca. Le persone meno attente, considerando quel disco come anacronistico, osservarono: “Come, noi andiamo a lottare dentro e fuori le università contro abusi e soprusi e tu ci vieni a raccontare la storia, che per altro già conosciamo, della predicazione di Gesù Cristo?”. Non avevano capito che si trattava di un’allegoria.

IN RAINBOWS (2007) - Radiohead

“Sono piena di buchi, non ho idea di ciò di cui sto parlando, sono intrappolata in questo corpo e non riesco a uscire… sono l’atto seguente che aspetta di entrare in scena… come mai finisco laddove ho cominciato? I pezzi del puzzle cadono dappertutto, non c’è niente da spiegare… sotto è il nuovo sopra: che ne dite se faccio una capriola? Tocco il fondo e svanisco…”
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