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MAGAZINE DI ARTE E SCIENZA

Chi prenderà “L'ultima astronave”?

Verrà un tempo in cui un meteorite grande come l'Alaska si abbatterà violentemente sul nostro pianeta, deformandone l'assetto e mutandone radicalmente l'atmosfera. I cieli si oscureranno e l'aria diventerà irrespirabile; allora per la specie umana sarà finita. E in che modo avremo lasciato il segno in questo universo?

Dall'auto d'epoca al tuning
La meccanica come arte

Nel mondo reale, dove le mode imprigionano non solo la mente di chi le segue, ma anche quella limitata degli oppositori, la meccanica viene troppo spesso inserita nel contesto qualunquista e sminuente del cosiddetto mondo “donne e motori”.

Michele Di Giacomo e il fotogramma umano

Lo scatto non è pensato: è. Carico di tutte le nozioni apprese e poi dimenticate, perché acquisite e mescolate al proprio bagaglio spirituale. L’artista concepisce la vita in modo unico e irripetibile, diverso da ciò che è stato concepito e da quanto verrà sperimentato dopo di lui.

Un uomo entra in un caffé

di Tommaso Di Spigna

Al tramonto

di Alberto Dabrilli

L'evasione

di Alessandro Di Massimo

Il Signore chiude un occhio

di Ulderico Fioretti

Il tempo dei demoni
Intervista a Piero Trabanelli

Ricordo di aver sempre disegnato, sin da piccolissimo. Alle elementari i miei compagni mi chiedevano continuamente se potevo realizzare un disegno per loro. La cosa strana è che a me piacevano i loro di disegni. Ricordo anche che i primi disegni ispirati ai fumetti (sempre negli anni delle elementari) li ho fatti copiando i personaggi della Disney.

Esperimenti sulla carne di carta
Intervista a Tommaso Di Spigna

Il realistico per me deve essere supportato da un rigore e da uno sforzo verso un accademismo che non necessariamente risulti come un’imposizione o un limite, ma piuttosto come studio della regola che poi porti con più semplicità alla sua variazione. Attraverso un buon realismo si può lavorare più semplicemente sulla deformazione.

L'ombra dietro il fumetto
Intervista ad Alberto Dabrilli

Io credo che la sperimentazione sia alla base del progresso artistico di un autore, ma che non debba mai essere fine a se stessa: al contrario, dovrebbe concorrere a perfezionare uno stile fresco e capace di dar spazio all’ingegno. Il genere che amo di piu è il noir, specie se intriso di motivi surrealistici, e spero che in futuro, considerando i molti progetti a cui sto lavorando in questo periodo, io possa svilupparlo con più determinazione.

Illustrazione di una rabbia artistica
Intervista ad Alessandro Di Massimo

Ultimamente sono ossessionato dallo splatter; le mie storie sono piene di sangue e scene cruente. Mi piace molto cercare di rendere poetiche immagini efferate, le trovo molto evocative. Per il resto salto di palo in frasca: a volte parlo di me, a volte di attualità.
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