Prendendo distanza dal determinismo tecnologico, dalla cultura del mezzo per il mezzo, dell’immagine per l’immagine, messaggio e mezzo si fondono rendendo la forma formante e arricchendo i contenuti con cascate empatiche di emozioni, lasciando intravedere fiabe sospese, emarginazione del divino canonizzato e divinizzazione dell’umano, diatribe fra il destino e il libero arbitrio.