Holy EYE

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MAGAZINE DI ARTE E SCIENZA

Esperimenti sulla carne di carta
Intervista a Tommaso Di Spigna

Il realistico per me deve essere supportato da un rigore e da uno sforzo verso un accademismo che non necessariamente risulti come un’imposizione o un limite, ma piuttosto come studio della regola che poi porti con più semplicità alla sua variazione. Attraverso un buon realismo si può lavorare più semplicemente sulla deformazione.

L'ombra dietro il fumetto
Intervista ad Alberto Dabrilli

Io credo che la sperimentazione sia alla base del progresso artistico di un autore, ma che non debba mai essere fine a se stessa: al contrario, dovrebbe concorrere a perfezionare uno stile fresco e capace di dar spazio all’ingegno. Il genere che amo di piu è il noir, specie se intriso di motivi surrealistici, e spero che in futuro, considerando i molti progetti a cui sto lavorando in questo periodo, io possa svilupparlo con più determinazione.

Illustrazione di una rabbia artistica
Intervista ad Alessandro Di Massimo

Ultimamente sono ossessionato dallo splatter; le mie storie sono piene di sangue e scene cruente. Mi piace molto cercare di rendere poetiche immagini efferate, le trovo molto evocative. Per il resto salto di palo in frasca: a volte parlo di me, a volte di attualità.

L'incredibile Huld, l'ultimo figlio di Odino
Intervista ad Ulderico Fioretti

Ulderico Fioretti è un illustratore e un disegnatore di fumetti, che predilige l’ambito narrativo del fantasy. Dopo aver lavorato alla creazione di copertine per la Galaad Edizioni e per l’azienda d’abbigliamento Scorpion Bay, ha esordito con la storia a fumetti della sua eroina ZUNA, nel numero 100 e 119 della storica rivista X Comics (Coniglio Editore). Collabora ad oggi con lo scrittore Dennis Mallonee per Heroic Publishing, disegnando League of Champions e diverse cover per la casa editrice californiana. Con Dennis Mallonee ha creato JAY-NA The Jungle Queen che ha debuttato su “League of Champions #15”. Sempre per la Heroic Publishing ha scritto e disegnato le origini della Regina della Giungla nella graphic novel JAY-NA: NUMBELAN.

Editoriale - Uno sparo nel buio vol°05

Nel 1925, un manifesto di artisti francesi che si firmavano “la révolution surréaliste”, indirizzato ai direttori dei manicomi, così concludeva: “Domattina, all’ora della visita, quando senza alcun lessico tenterete di comunicare con questi uomini, possiate voi ricordare e riconoscere che nei loro confronti avete una sola superiorità: la forza”.

Istinto puro da palcoscenico
Intervista ai Betty Poison

Siamo nati come Betty Ford Center, che è il nome di un centro di disintossicazione per miliardari fondato da Betty Ford, la vedova dell'ex presidente americano. Questo proprio perché ci piaceva il contrasto tra lo sfarzo e i lustrini hollywoodiani di questi “tossici di lusso” e il marcio che ogni patina dorata spesso nasconde.

La qualità nasce dall’esperienza
Intervista ad Alfio Cavallotto

La nostra intenzione era quella di eliminare, oltre ai prodotti chimici erbicidi, tutti i prodotti chimici di sintesi pericolosi, come gli insetticidi e gli acaricidi. Abbiamo scelto, perciò, di reintrodurre gli insetti predatori, insetti indigeni che erano stati distrutti.

Un viaggio tra i grandi del Novecento
Intervista a Rocco Sambenedetto

L’arte è ciò che l’artista ha in mente e non ciò che la tela esplicita. L’intensità della presenza umana nel quadro sovrasta ogni artifizio tecnico; la presenza sentita del pittore si palesa in tracce e campiture preziose ed inaspettate. Un bel quadro è nulla rispetto ad un quadro sentito.

Dai manga alla musica, la rivalsa di una donna giapponese
Intervista a Riyoko Ikeda

Negli anni ’70 era veramente difficile per un’autrice di shoujo manga parlare di temi storici, poiché si rivolgeva a bambine dai 10 ai 14 anni. A me interessava principalmente creare un’opera innovativa, una cosa mai fatta prima. Inoltre volevo parlare di una donna che avesse un ruolo importante nella società.

L'artigiano della fotografia
Intervista a Ferdinando Scianna

Ho quasi sessantasette anni e faccio il fotografo. Da oltre quarantacinque. Questo mi ha portato a lasciare la Sicilia, a fare il fotoreporter, il giornalista e a fare esperienze diverse nel mio mestiere che mi hanno fatto campare e mi hanno anche fatto pubblicare una trentina di libri. Una buona vita, tutto sommato.

Il potere taumaturgico della scrittura
Intervista a Giuseppe Genna

Nel momento preciso in cui si scrive, si è e non si sa cosa si è – se maschio o femmina, se giovane o anziano. Questa è la porta della taumaturgia attraverso la scrittura. Accade lo stesso per chi legge, se è nell’incanto della lettura. Si è – questo è tutto, bisogna trarne conseguenze non semplicemente intellettuali.

L’uomo che divenne maschera, la maschera che divenne Nobel, il Nobel che divenne mito
Intervista a Dario Fo

Quando si fa del teatro satirico, bisogna prima di tutto partire da un fatto drammatico, anche se poi lo spettacolo diventa comico. La base del teatro, e in particolare della satira, è costituita dal dramma: la satira deve andare contro l’ipocrisia, la violenza, la cancellazione della giustizia, l’abolizione dei diritti dell’uomo e della donna.

I retroscena della sceneggiatura
Intervista a Tonino Guerra

In realtà erano loro che trovavano in me qualcosa da utilizzare. Ricordo una conversazione tra Fellini e Tarkovski. Uno di loro ha detto: “Ma sai, noi registi prendiamo sempre dei brandelli di un poeta”. Per questo dico sempre ai giovani: “Non scrivete sceneggiature o soggetti, sono inutili, dovete scrivere racconti, dimostrare che siete capaci di scrivere per conto vostro”.

Il pensiero come si faceva una volta
Intervista a Igor Salipchic, artigiano del pensiero

Citeremo Monicelli: “Cos’è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità di esecuzione.” Igor Salipchic incarna la figura del… No! Igor Salipchic ci piace. Non ci saranno per lui complimenti o prefazioni roboanti. Non sarà necessario adularlo o descriverne le capacità artistiche. A lui tutto questo non serve, e speriamo d’altronde non serva soprattutto a voi. Ma chissà non vi abbiano già abituati…

Alla base di tutto c'è la prevenzione

Prevenzione: adozione di una serie di provvedimenti per cautelarsi da un male futuro. Il risultato emergente da studi commissionati nel 2005 dal Ministro della Salute al Centro di Collaborazione dell’OMS dimostra che i bambini italiani di quattro anni, nell’80% dei casi, hanno denti e gengive sane, ma a 12 anni la percentuale di sani si riduce al 50%.