Holy EYE

CERTIFIED

MAGAZINE DI ARTE E SCIENZA

Sostiene Pereira - Antonio Tabucchi
(Ed. Feltrinelli)

Pereira è un personaggio comune, non un eroe: cittadino del Portogallo di Salazar, ex- militante della cronaca nera di un grande giornale, si è ora ritirato nell’angusta redazione culturale (composta da lui solo) del “Lisboa”, accontentandosi di scrivere necrologi anticipati e traduzioni di classici, mentre apprende i mutamenti politici solo grazie a Manuel, cameriere del Café Orquìdea.

Sputerò sulle vostre tombe - Boris Vian
(Ed. Mondadori)

La storia di questo romanzo è la storia di uno scandalo. Nell’estate del 1946 l’editore D’Halluin era a caccia di un romanzo americano, considerato il successo ottenuto all’epoca dagli autori d’oltreoceano. Vian propose di scrivergli in quindici giorni, e meglio di un americano, un libro scabroso dalle tinte davvero forti.

Il lupo della steppa - Herman Hesse
(Ed. Mondadori)

Attraverso un mosaico composto da tasselli autobiografici e surreali, Hesse pone il suo personaggio, Harry Haller, in un mondo borghese che da tanto tempo non gli appartiene più. L’ambiente banale e ipocrita che lo circonda ha reso il protagonista un “lupo della steppa”, incapace di relazionarsi al mondo in cui vive

An American Pastoral (1969) - Paul Ferrara

In effetti, si tratta di un film sperimentale, stilisticamente all’avanguardia (largo uso di teleobiettivo e jump cut) e narrativamente ambiguo: nonostante possa essere considerato il viaggio di un vagabondo dal deserto alla città, metaforicamente interpretabile come il viaggio dell’eroe/sciamano

Il petroliere (2007) - Paul Thomas Anderson

Sulla scia di Oil! (1927) di Upton Sinclair, in There will be blood (titolo originale certo più convincente de Il petroliere), capolavoro visionario di abbagliante bellezza figurativa, è raccontata l’ascesa (e, si badi bene, non la caduta) di Daniel Plainview, spregiudicato cercatore d’oro nero interpretato da un grandioso Daniel Day Lewis.

La sottile linea rossa (1998) - Terrence Malick

Dopo vent'anni da I giorni del cielo (1978) e venticinque da La rabbia giovane (1973), Terrence Malick torna sul grande schermo con il suo capolavoro definitivo, secondo il parere di chi scrive.

Niente da nascondere (2005) - Michael Haneke

Che ci sia proprio il cinema dietro quelle videocassette anonime minacciosamente recapitate a Georges Laurent (Daniel Auteuil) non parve ipotesi peregrina nemmeno a Roberto Escobar (“niente è vietato alla sua onnipotenza, nell’universo separato che è ogni film”).

Zodiac (2006) - David Fincher

Originale rievocazione dell’assassino seriale che terrorizzò la San Francisco Bay a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, piuttosto che il parto ben riuscito di uno dei più contraddittori artisti/artigiani hollywoodiani, Zodiac è una sobria e onesta decostruzione di un genere ad alta spettacolarizzazione

Il settimo sigillo (1957) - Ingmar Bergman

“Perché non è possibile cogliere Dio con i propri sensi? Per quale ragione si nasconde tra mille e mille promesse e preghiere sussurrate e incomprensibili miracoli? Perché io dovrei avere fede nella fede degli altri?” Antonius Block, di ritorno dalla Terra Santa, viene accolto da una Danimarca devastata dalla peste e si pone questi interrogativi quando, sulla spiaggia, incontra la Morte.

World of Goo

L’idea alla base è semplice e geniale: a partire da una struttura composta si dovranno costruire architetture sfruttando delle palle appiccicose (i “goo”) da unire all’impalcatura di partenza per ampliare la struttura ed arrivare fino alla fine del livello, solitamente un tubo che aspirerà via le palle rimanenti, necessarie a completare il quadro. Banale? Nulla di più errato!

Aoi Bungaku

Per il centenario della nascita del famosissimo scrittore di romanzi giapponese Osamu Dazai, il gruppo Madhouse gli rende onore trasponendo in animazione non solo alcuni dei suoi più importanti lavori, ma anche quelli di alcuni autori che hanno fatto parte della sua stessa corrente letteraria.

Se questo è un topo

Se questo è un uomo, si chiedeva Primo Levi. Art Spiegelman gli rispose alla prima vignetta. E l’effetto della sua risposta fu così dirompente che nel 1992, al Premio Pulitzer, dovettero creare uno “Special Award” per poterla premiare: fu il Big Bang del mondo del fumetto, l’evento che diede inizio all’era della Graphic Novel.

Visita guidata all'Arkham Asylum

Tutto nacque nel lontano 1989, quando un giovane scrittore scozzese, appena arrivato negli States, propose alla DC di promuovere l’Arkham Asylum, manicomio di Gotham City sino allora apparso solo come sfondo, a protagonista assoluto, presentandolo ai lettori sotto tutt’altra luce: una luce mostruosamente oscura.

La Raje e l'utopia del fumetto

Spesso definito “letteratura disegnata”, il fumetto esprime un pensiero, una visione o a volte semplicemente un’emozione dell’autore tramite un particolare codice narrativo. Esso è costituito da sequenze illustrate montate a ricreare il tempo in cui si vuole raccontare la storia. La Raje, progetto dell’etichetta Abruzzocomics, è un magazine finanziato dall’associazione culturale no profit L.N.D. di Cellino Attanasio.

Blood Bowl

Blood Bowl: lo sport più praticato nel vecchio mondo di Warhammer; una versione estremamente violenta del football americano dove orchi, nani ed elfi se le danno di santa ragione.