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MAGAZINE DI ARTE E SCIENZA

Casta, Casta delle mie brame, chi è il più… del reame?

Come nei periodi di avvisaglie di grandi rivoluzioni, siano esse politiche, culturali o morali, così, in questi ultimi mesi, si ode ancora l’eco degli strali di persone impegnate a denunciare gli sprechi, gli eccessi e gli abusi. Ma se volete, potete anche chiamarli soprusi che il “popolo” è costretto a sopportare a causa del diffuso malcostume di gruppi di potere

Basta parlare di arte… è ora del nuovo!

L’arte non è esaurita. Oggi è sottilissima più che mai. È vero, probabilmente, come nella musica, è costituita da rielaborazioni, in sfumature di originalità, del passato, ma è proprio il fatto che sono sfumature a renderla originale e unica, e restituirla più sottile. Nella musica si utilizzano effetti per dare un suono attuale a ciò che si esegue. Così, l’arte che oggi maggiormente viene esposta nelle biennali è digitale.

Il solco della lussuria
Intervista ai Lustagroove

Cercando un concetto che ci accomunasse scegliemmo “Lussuria”, che incorporava lo spirito della nostra musica e dei testi e “Groove”, letteralmente significa solco: quello che speravamo di lasciare. La produzione indie ti permette di avere voce senza subire i filtri delle case discografiche che impongono standard limitanti e prodotti inscatolati nella moda del momento. Speriamo che l’indie non diventi presto una tendenza del momento.

Cronache del re rosso
Intervista a Giorgia Tribuiani

Hai parlato di simboli: sono sempre costanti nei tuoi racconti, nulla è mai lasciato al caso. Ti succede la stessa cosa nella realtà? La realtà è molto più complicata e sfuggente e lottare contro il caso sarebbe una causa persa. I simboli delle mie storie, perciò, servono proprio a questo, a cercare di fare un po’ di ordine tra i pensieri: non possiamo descrivere la realtà poiché essa è inconoscibile, ma possiamo tentare almeno di rappresentarla sotto altre forme, magari un po’ più semplice. D’altra parte ognuno di noi tende a semplificare la realtà attraverso i simboli: la notte, ad esempio, attraverso i sogni…

Da Russ Meyer ai discopub
Intervista alle Pussycats

Come avete cominciato? In un circolo privato, “La tana delle tigri”. Una nostra amica metteva i dischi glam-hard rock anni ’80 e noi ci siamo ritrovate lì a ballare. Il proprietario del locale e i collaboratori ci hanno notato e ci hanno visto come possibile gruppo ed è nato il progetto di dj set e animazione “Lia & The Pussycats”. In seguito abbiamo continuato solo con l’animazione. Ora siamo in tre: Ty, Faith e Jenny.

Death Note - Tsugumi Ohba e Takeshi Obata

Vi piacerebbe avere il potere di uccidere chiunque? Magari decidendo anche l’ora e le cause della morte? Beh, nel caso in cui uno Shinigami (noto Dio della Morte) si annoiasse e decidesse di lasciar cadere il suo Death Note sulla Terra, sperate di essere voi a raccoglierlo. Se questa pagina appartenesse al Death Note, infatti, vi basterebbe scrivere il nome della vittima qui sotto e conoscerne il volto: morta!!!

Storia di una pallina mangiatutto

Come nasce una leggenda? Come può un complesso schema di 0 e 1 sopravvivere per più di vent'anni? La risposta è Pac-man: uno dei pionieri dell'arte videoludica, partorito ormai nel lontano 1980, figlio di un programmatore di una famosa ditta del Sol Levante: la Namco.

Waking life (2001) - Richard Linklater

Provate ad accendere e spegnere la luce utilizzando un interruttore. Non ci riuscite? Bene. A meno che la lampadina non si sia fulminata, siete addormentati e state facendo un "sogno lucido", ovvero un sogno nel quale siete coscienti di essere addormentati. Waking life, riportandoci alle teorie di pensatori come Castaneda, Jodorowsky o Stephen LaBerge, ci presenta un personaggio costantemente intrappolato in uno stato onirico.

Bad Boy Bubby (1993) - Rolf De Heer

Una vera e propria mosca bianca del cinema. Rolf De Heer è regista e pubblico, un genio che gioca a scacchi con se stesso. Cerca di comunicarci un messaggio su come la famiglia possa influire sulla crescita dei bambini. Bubby, infatti, cresce in trentacinque anni di prigionia in una casa angosciante e ha come carceriere e amante la madre che lo sottopone ad un continuo di slanci emozionali ossessivi.

Into the wild - Sean Penn

A volte la vita è come chiedere al vento di rallentare. Per Christopher McCandless (Emile Hirsch) è stata la stessa cosa, ma lui era il vento. Into the wild, sesta regia di Sean Penn (Lupo solitario, La promessa), racconta la rivoluzione spirituale di un ragazzo stanco già a ventidue anni di essere preso in giro dalla società e di dover nascondere nelle sue letture i sogni e gli ideali maturati. Eddie Vedder durante la realizzazione della colonna sonora ha capito bene il pensiero di questo giovane rivoluzionario. Addirittura lo canta quasi si sentisse parte di quella natura selvaggia e incontaminata che l’ha accolto nel fatidico viaggio.

Esserci o non essere: questo il dilemma...
Intervista a Mauro John Capece

In principio eri uno scrittore. Perché hai deciso di passare alla regia? Il passaggio dalla scrittura alla regia cinematografica è stato un’evoluzione molto naturale. Ero amante della scrittura e ho iniziato a scattare fotografie a sette anni. Quando facevo le foto provavo un brivido… sentivo il gusto di stare dietro, di osservare, di catturare le emozioni, di immortalare. Quando ho iniziato a narrare le mie storie usando le immagini in movimento, mi sono sentito subito a mio agio. Dirigere un film non è come scrivere un libro. Il cinema ha regole più rigide e meccanismi completamente diversi (anche, ahimé, produttivi). In compenso, sia che si stia scrivendo un libro, sia che si stia girando un film, si tratta pur sempre di narrare una storia e di farlo usando una visione personale.

Allucinazione Perversa (1990) - Adrian Lyne

Jacob, il protagonista di questa storia, è un reduce della guerra del Vietnam. Per cui, il fatto che le sue terribili esperienze lo portino ad arrendersi alla vita, non ci stupisce. E per lo stesso motivo non ci stupiscono nemmeno i suoi incubi e i continui flashback. Ma cosa succede nel momento in cui le visioni di strane figure diventano per Jacob sempre più reali?