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MAGAZINE DI ARTE E SCIENZA

World of Goo

L’idea alla base è semplice e geniale: a partire da una struttura composta si dovranno costruire architetture sfruttando delle palle appiccicose (i “goo”) da unire all’impalcatura di partenza per ampliare la struttura ed arrivare fino alla fine del livello, solitamente un tubo che aspirerà via le palle rimanenti, necessarie a completare il quadro. Banale? Nulla di più errato!

Dal suprematismo all’arte sonora: dove finiscono gli oggetti?

Nel passaggio dal 1800 al 1900 si verificò nell’arte l’abbandono del reale e del naturale. Tale processo prese piede già decenni prima quando l’impressionismo o il divisionismo iniziarono a frazionare l’immagine tramite macchie o punti di colore, tuttavia queste tendenze rimasero fortemente attaccate alla componente realistica e alla soggettività dell’artista.

L’estetica dello sguardo

Il sogno della cultura occidentale è da sempre quello di produrre immagini identiche alla realtà. Anche se l’immagine fotografica è finta il fruitore è indotto ad attribuirvi caratteristiche legate alla realtà. Vediamo il rappresentato e non il rappresentante. Il reale sembra la materia prima dell’immagine fotografica, come i colori per la pittura. La fotografia unisce il mondo dei segni a quello reale.

Tespi e quelli del carro

L’uomo vecchio guardava la strada, le sue mani stringevano le briglie. Accanto a lui, sul legno marcio, dormivano i due ragazzi, testa contro testa. Il viaggio era stato lungo, ma dietro il monte, finalmente Atene. Il vecchio svegliò i due, indicò davanti a sé e restarono a guardare in silenzio. Erano cinque anni che non vedevano la città.

Pianeta Avere

Il Pianeta Terra è in rovina: ne si teme la fine; si cercano soluzioni; si teme il disastro. I Maya predissero una data per esso, sulla base di nulla. Nostradamus pure, di date ne inventò. La Bibbia è meno precisa: non fornisce date ma sciorina indizi. Staremo a vedere.

Nicolaj Vasil’Evic Gogol’

Completati gli studi in Ucraina, nella sua patria natale, l’autore partì alla volta di Pietroburgo in cerca d’un impiego. Ma gli guastò l’arrivo nella capitale un forte raffreddore, ancor più fastidioso perché, avendo la punta del naso gelata, non la sentiva. Così, subito trecentocinquanta rubli se ne andarono in vestiti nuovi: tale è almeno la cifra riportata in una delle sue rispettose lettere alla madre.

La censura nei videogiochi

Numerosi i casi di software non graditi ai suddetti che spesso e volentieri sono ricorsi ad una delle più usate armi di distrazione di massa: la Censura! Molti i casi famosi. Carmageddon: gioco automobilistico sopra le righe dove l’obiettivo era frantumare le macchine avversarie e investire inermi pedoni; saranno sostituiti in seguito con zombie verdognoli molto meno soddisfacenti da arrotare!

L’immagine cristallo di Eija-Liisa Athila

L’uomo è in costante lotta con l’oblio. L’uomo è il tempo: è tempo presente nel quale convivono passato e futuro. È soggettività frammentaria e frammentata. È una frattura, una dissonanza tra sé e soggetto parlante. Eija-Liisa Athila, regista del tempo, video artista, ferma nel presente gli echi del passato e mette in scena spazi e tempi compresenti.

L’influenza A H1N1: la nuova pandemia?

Aprile 2009: questo mese segna l’apparizione dell’influenza suina A H1N1. Si tratta di un virus tipico della specie suina che in seguito a una mutazione è in grado di aggredire il corpo umano. I primi casi di influenza sono registrati in Messico, nelle persone che vivono a ridosso degli allevamenti di maiali; nell’arco di due mesi il virus si espande con alcuni casi riportati anche in Asia, Africa e Europa.

Il retaggio di Galileo

Dunque, Galileo: dopo 400 anni di tormentata storia della scienza, il nostro padre fondatore è ancora lì sul piedistallo del vincitore, con il telescopio in mano come un trofeo, a ricordarci che esistono davvero i punti di svolta della Storia e che qualche volta non hanno a che fare con grandi battaglie o sotterfugi politici.

Una voce fuori dal coro
UDEDI e le etichette di musica indie

UDEDI (unione delle etichette indipendenti) ha suscitato il nostro interesse soprattutto in merito al fatto che conoscendo abbastanza bene il nostro territorio ci è sembrata un'entità innovativa. Abbiamo incontrato il suo fondatore, Stefano Lelii, e ci siamo fatti spiegare cosa si nasconde dietro questo nome. La UDEDI è una sorta di contenitore dove vengono gestite e cooperate le etichette che sono al suo interno.

Il cinema della crudeltà: da Stronheim ad Haneke

Il rigore dello sguardo che caratterizza numerosi autori della storia del cinema ci consente di parlare di “cinema della crudeltà”, inteso, secondo Artaud, come “estrema lucidità dello sguardo e rigido controllo e sottomissione alla necessità”.
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