Holy EYE

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MAGAZINE DI ARTE E SCIENZA

Il Golem - Gustav Meyrink
(Ed. Bompiani)

Basta scambiare il proprio cappello con quello di Athanasius Pernath per trasformarsi in lui e rivivere l'esperienza che lo portò a conoscere il Golem, o almeno è questo quello che viene narrato nel romanzo di Gustav Meyrink. È in questa storia che la creatura leggendaria che da secoli ispira racconti, romanzi e infine film, diventa non più un semplice essere fatto di terra, ma una specie di entità soprannaturale.

La cognizione del dolore - Carlo Emilio Gadda
(Ed. Garzanti)

In toto, le quasi trecento pagine del complesso mattone gaddiano sono difficili da digerire. Nella forma già collaudata del pastiche linguistico, l’autore trova il suo estro, compone i suoi capolavori. Ma, come anche per il melvilliano best-seller, solo dopo aver sopportato pagine dalla scrittura volutamente difficile, si scoprono stupendi passi lirici in cui il romanzo si staglia nell’Olimpo de’ Letterati.

Poema a fumetti - Dino Buzzati
(Ed. Mondadori)

Orfeo e Euridice, ancora. Ma il mito, antichissimo, viene raccontato da Buzzati tramite il fumetto, una delle forme di comunicazione più immediate al mondo. E nelle sue vignette l’autore mischia il sacro e il profano, il letterario e l’erotico, l’arte e la pura carnalità: ne risultano tavole segnate dalla fortissima contaminazione dei generi e caratterizzate dall’assenza delle tipiche nuvolette testuali, sostituite da didascalie spesso deformate o modellate in varie forme.

Casta, Casta delle mie brame, chi è il più… del reame?

Come nei periodi di avvisaglie di grandi rivoluzioni, siano esse politiche, culturali o morali, così, in questi ultimi mesi, si ode ancora l’eco degli strali di persone impegnate a denunciare gli sprechi, gli eccessi e gli abusi. Ma se volete, potete anche chiamarli soprusi che il “popolo” è costretto a sopportare a causa del diffuso malcostume di gruppi di potere

Basta parlare di arte… è ora del nuovo!

L’arte non è esaurita. Oggi è sottilissima più che mai. È vero, probabilmente, come nella musica, è costituita da rielaborazioni, in sfumature di originalità, del passato, ma è proprio il fatto che sono sfumature a renderla originale e unica, e restituirla più sottile. Nella musica si utilizzano effetti per dare un suono attuale a ciò che si esegue. Così, l’arte che oggi maggiormente viene esposta nelle biennali è digitale.

Il solco della lussuria
Intervista ai Lustagroove

Cercando un concetto che ci accomunasse scegliemmo “Lussuria”, che incorporava lo spirito della nostra musica e dei testi e “Groove”, letteralmente significa solco: quello che speravamo di lasciare. La produzione indie ti permette di avere voce senza subire i filtri delle case discografiche che impongono standard limitanti e prodotti inscatolati nella moda del momento. Speriamo che l’indie non diventi presto una tendenza del momento.

Cronache del re rosso
Intervista a Giorgia Tribuiani

Hai parlato di simboli: sono sempre costanti nei tuoi racconti, nulla è mai lasciato al caso. Ti succede la stessa cosa nella realtà? La realtà è molto più complicata e sfuggente e lottare contro il caso sarebbe una causa persa. I simboli delle mie storie, perciò, servono proprio a questo, a cercare di fare un po’ di ordine tra i pensieri: non possiamo descrivere la realtà poiché essa è inconoscibile, ma possiamo tentare almeno di rappresentarla sotto altre forme, magari un po’ più semplice. D’altra parte ognuno di noi tende a semplificare la realtà attraverso i simboli: la notte, ad esempio, attraverso i sogni…

Da Russ Meyer ai discopub
Intervista alle Pussycats

Come avete cominciato? In un circolo privato, “La tana delle tigri”. Una nostra amica metteva i dischi glam-hard rock anni ’80 e noi ci siamo ritrovate lì a ballare. Il proprietario del locale e i collaboratori ci hanno notato e ci hanno visto come possibile gruppo ed è nato il progetto di dj set e animazione “Lia & The Pussycats”. In seguito abbiamo continuato solo con l’animazione. Ora siamo in tre: Ty, Faith e Jenny.

Death Note - Tsugumi Ohba e Takeshi Obata

Vi piacerebbe avere il potere di uccidere chiunque? Magari decidendo anche l’ora e le cause della morte? Beh, nel caso in cui uno Shinigami (noto Dio della Morte) si annoiasse e decidesse di lasciar cadere il suo Death Note sulla Terra, sperate di essere voi a raccoglierlo. Se questa pagina appartenesse al Death Note, infatti, vi basterebbe scrivere il nome della vittima qui sotto e conoscerne il volto: morta!!!

Storia di una pallina mangiatutto

Come nasce una leggenda? Come può un complesso schema di 0 e 1 sopravvivere per più di vent'anni? La risposta è Pac-man: uno dei pionieri dell'arte videoludica, partorito ormai nel lontano 1980, figlio di un programmatore di una famosa ditta del Sol Levante: la Namco.
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