“Pietroburgo, la splendida capitale voluta da Pietro il Grande – scrive Fausto Malcovati – non è per Gogol' il gioiello architettonico da tutti celebrato: è una città irreale, desolata, spazio di sofferenza e di angoscia, strumento di tortura, disinganno e morte”. Nei Racconti di Pietroburgo, Gogol' racconta le vite dei suoi personaggi alternando toni patetici e umoristici, rappresentando in modo ironico le vite umane.