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MAGAZINE DI ARTE E SCIENZA

La regola del gioco (1939) - Jean Renoir

Considerare la cattiva accoglienza di un’opera d’arte da parte di pubblico e critica come sinonimo di incomprensione per un capolavoro può essere spesso fuorviante. Nel caso di La regle du jeu di Jean Renoir, tuttavia, tale osservazione pregiudiziale risulta perfettamente funzionante.

L’uomo che amava le donne (1977) – Francois Truffaut

L’uomo che amava le donne è senza ombra di dubbio uno dei film più interessanti di François Truffaut. Il film parla di Bertand Morane, interpretato da un impeccabile Charles Denner, che veste i panni di un dongiovanni francese degli anni settanta e passa da una conquista all’altra. Si tratta di un film molto intimo e, a detta del regista stesso, in parte autobiografico.

Lisbon Story (1995) - Wim Wenders

Il fonico Philip viene chiamato a Lisbona dal suo amico-regista Friedrich, che sta girando un documentario muto e in bianco e nero. Parte così il viaggio di Philip verso il Portogallo, per aiutare l’amico che ha bisogno di lui. Ma all’arrivo nella capitale Philip trova vuota la casa dove alloggia l’amico; vi rimangono soltanto le pizze con il materiale video girato.

Il posto delle fragole (1957) – Ingmar Bergman

La sottile linea tra sogno e realtà può essere insormontabile. Per Ingmar Bergman questo confine non esiste. Ne Il posto delle fragole, la vita dell’anziano e pluripremiato medico Isak Borg (interpretato dal regista svedese Victor Sjostrom) oscilla tra incubi, meravigliosi ricordi del passato e l’asprezza del presente .

L’eclisse (1962) - Michelangelo Antonioni

Dopo aver interrotto la sua relazione con un intellettuale, Vittoria (Monica Vitti), una giovane donna, conosce Piero (Alain Delon), un agente di Borsa. Ma la passione durerà poco, a causa della reciproca consapevolezza della loro crisi interiore. Fingeranno pertanto di dimenticare il loro appuntamento, al quale non si recheranno mai.

Chiedi alla Polvere - John Fante
(Ed. Einaudi)

Chiedi alla polvere ci trasporta in un universo in cui si alternano squallidi alberghi di periferia ed atmosfere notturne, oppressive ed alienanti. Pensieri contorti, infantili, snervanti che riga dopo riga fanno emergere il nostro io più interiore, e lo pervadono di malinconia e tristezza. Su John Fante, Bukowski asserì: “Il narratore più maledetto d’America” e, “Il migliore scrittore che abbia mai letto”.

Faust - Fernando Pessoa
(Ed. Einaudi)

Quando il leggendario Faust, nel 1908, incontrò Fernando Pessoa, fu costretto a lasciare gli abiti del titano che lo avevano contraddistinto da centinaia di anni e a cedere, infine, all’inanità della vita, all’angoscia esistenziale. In un rapporto simile a quello Soares-Pessoa, il protagonista del famoso patto con il diavolo, simbolo della ricerca umana verso la conoscenza, divenne specchio dell’uomo del Novecento.

Gli Incubi di Hazel - Leander Deeny
(Ed. Newton Compton)

Gli incubi. Gli incubi non sono solo una questione mentale, onirica. No. Gli incubi sono anche delle creature in carne ed ossa. Che respirano, si muovono e parlano. E mangiano biscotti. Gli incubi di Hazel è una piccola fiaba nera in cui una bambina di otto anni, scaricata dai genitori e costretta a trascorrere tre settimane nella tenuta di campagna dei Podbury.

L’Aleph - Jorge Luis Borges
(Ed. Adelphi)

Com’è possibile descrivere una realtà illusoria se non attraverso altre illusioni? Questo fu quanto, probabilmente, si chiese Jorge Luis Borges, scrittore e poeta argentino famoso per i suoi racconti fantastici: ricorrendo ad elementi illusori come il labirinto, il sogno e lo specchio creò “universi simbolici” in grado di contenere una visione alterata dello spazio e del tempo.

Moby Dick - Hermann Melville
(Ed. Feltrinelli)

“Chiamatemi Ismaele”. È questo senza alcun dubbio il più famoso incipit di romanzo della letteratura occidentale e sono le prime parole del narratore-protagonista che fin da subito presenta se stesso come un abitué dei sette mari: si arruola sulla prima barca disponibile non appena ne sente la necessità.

Uno, nessuno e centomila - Luigi Pirandello
(Ed. Mondadori)

Uno, nessuno e centomila è una delle opere più famose di Luigi Pirandello. Iniziata già nel 1909, esce solo nel 1926, prima sotto forma di rivista e poi di volume. Quest'opera, l'ultima di Pirandello, riesce a sintetizzare il pensiero dell'autore nel modo più completo. L'autore stesso, in una lettera autobiografica, definisce quest'opera come il romanzo "più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita".

A Night At The Opera (1975) - Queen

Era doveroso, riportare alla mente di tutti gli amanti della musica un album che rappresenta uno dei pilastri della storia del rock per molti (compreso il sottoscritto). Pubblicato dalla EMI nel ’75, il quarto disco dei Queen, forse il più significativo per la nota band inglese, riesce a conquistare ben 4 dischi di platino

Chinese Democracy (2008) - Guns n' Roses

Dopo dieci anni di false partenze, apparizioni e sparizioni, finalmente l' ultima fatica discografica dei Guns N' Roses viene alla luce. Il sipario si apre con il brano che da' il titolo al disco: Chinese Democracy è una rentrée in grande stile con un lungo intro intercalato da colpi minacciosi di batteria, che lasciano subito il posto alle fragorose e funamboliche chitarre di Rhon Thal.

Horses (1975) - Patti Smith

Recitativo invasato e bruciante, rock’n’roll, profetismo biblico e diaboliche cavalcate hard blues: Horses inaugura la new wave newyorkese, inventa il punk prima ancora che questo nascesse, e lo strumentalizza, superandolo. Simili occasioni si verificano esclusivamente grazie all’azione di personalità uniche, contraddittorie, visionarie e megalomani

Il secolo del re Cremisi (1969) – King Krimson

Corsero troppo forse, per questo si stentava a capirli. Ma come biasimare chi storse il naso? Immaginate di andare ad una concerto che si fregia del nome di King Crimson. Immaginate di cercare con lo sguardo il tanto atteso leader Robert Fripp ed immaginate di scorgerlo finalmente seduto dando il fianco al pubblico semi-coperto da strumenti e marchingegni vari.