Holy EYE

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MAGAZINE DI ARTE E SCIENZA

Shotter’s Nation (2007) - Babyshambles

Come descrivere l’ultimo, nuovo, paradossale, atteso, anche con curiosità o sarcasmo, lavoro di Pete Doherty e soci? Shotter’s Nation, come tutti gli album in cui è presente Doherty, e i Libertines ne sanno qualcosa, è già un miracolo che fosse uscito.

Il cinema del reale
Intervista a Simone Del Grosso

Più che di passione per la regia direi che ho sempre sentito pulsare in me la necessità naturale di osservare certe cose. Il cinema documentario si è rivelato immediatamente lo strumento più idoneo per soddisfare ed esternare questo mio bisogno interiore. Tuttavia, solo dopo un’esperienza di qualche anno come montatore, e dopo aver conosciuto e collaborato con un maestro come Luigi Di Gianni.

Il cinema e la fotografia
Intervista a Marco Fracassa

Spiegaci l’importanza del Direttore della Fotografia. Che ruolo riveste? Beh, ovviamente un ruolo fondamentale, dietro ogni grande regista c’è un grande direttore della fotografia… Come dice il maestro Rotunno è facile per un regista scrivere un’alba “livida”, bisogna poi tradurre il pensiero in materia, e molto spesso non è facile.

E quando parla il Ratto…
Intervista a Leonardo Ortolani

La locandina di Lucca Comics è stata mostrata per intero e non lascia spazio all’immaginazione. Leo Ortolani sarà uno dei maggiori ospiti dell’edizione 2008 di Lucca Comics and Games, insieme, ovviamente, ai robottoni di Ufo Robot. Che festeggiano il trentennale dalla comparsa su Rai2. Ma non perdiamo di vista la creaturina orecchiuta, perché Leo è sempre Leo, ma il ratto, beh… come si dice dalle nostre parti non si tosce!

Inter(s)vista ad Andrea Coffami

Ci troviamo in compagnia di Andrea Coffami, coautore insieme ad Angelo Zabaglio della raccolta di racconti Lavorare stronca (Tespi, 2008). Innanzitutto toglimi una curiosità, come mai ti sei presentato tu quando l'appuntamento era con Angelo Zabaglio? Veramente passavo di qui per caso. Ho chiesto un rum e pera e sei arrivato tu. Comunque puoi chiedere a me, conosco Angelo da prima che nascesse.

Il sublime suono del legno
Intervista a Uto Ughi

“La musica classica è una parte fondamentale della nostra cultura, della nostra storia, della nostra identità. Ma non ha una adeguata possibilità di esser conosciuta, apprezzata, amata, soprattutto dai giovani". Così il Maestro, nel 1999, introduceva l'iniziativa Uto Ughi per Roma, finalizzata a "creare un’occasione unica di contatto tra la musica classica e un pubblico nuovo"

Editoriale - Uno sparo nel buio Vol°01

E così vorresti fare lo scrittore? di Charles Bukowski

Re-volver

Arthur è un bambino piccolo che ama le favole e lo zucchero filato.

La lancetta dell'ansia (Impression)

Inizio e fine. Questi due dannati concetti non ci permettono di vivere la vita in maniera equilibrata. Gli impegni, uno dietro l’altro, si susseguono durante il giorno e noi siamo sempre alla mercé dell’attimo che sta per cessare, dell’ansia di non essere in tempo, di non essere pronti, di non desiderare abbastanza l’evento successivo.

Mulholland drive (2001) - David Lynch

Mulholland Drive è sinonimo di insonnia. Naturalmente non vi presento un horror: qui parliamo di David Lynch e del suo capolavoro. Un’opera quasi impossibile da interpretare in maniera attendibile. Dopo una prima visione del film si è turbati, confusi, travolti dal finale apparentemente sconnesso, capace di cancellare tutte le certezze che abbiamo accumulato pian piano.

Requiem for a dream (2001) - Darren Aronofsky

Chiudi tua madre nello sgabuzzino, rubale il televisore e rivendilo per una dose di eroina. Sei Harry Golfarb, è estate e tu hai bisogno di soldi. E’ estate, ricordalo, perché presto arriverà l’autunno che a sua volta lascerà il posto all’inverno e il freddo non aiuterà: resterai ad osservare la tua ragazza prostituirsi e tua madre passare di droga in droga…

Il ladro di orchidee (2001) - Spike Jonze

Il nome Charlie Kaufman vi dice qualcosa? Se David Lynch proietta il suo mondo allucinato al di fuori della sua enigmatica testa, Kaufman cerca, al contrario, di trascinare il pubblico all’interno della propria. C’è chi, vedendo Essere John malkovich, avrà ben pensato che la fantasia del grande sceneggiatore non potesse concretizzare, nelle immagini di un film, nulla di più delirante.

The go-getter (2007) - Martin Hynes

Cosa fareste se tutta la vostra vita andasse per il verso sbagliato? Senza coordinate? Solo con tanti piccoli rospi da mandar giù come medicine? Cosa vi resterebbe ancora a cui aggrapparvi per continuare a sentirvi vivi? Partire, ecco l’unica soluzione. Sfrecciare via come canzoni in un juke-box estivo.