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MAGAZINE DI ARTE E SCIENZA

Il cervello di Syd Barret - Ray E. Davies
(Ed. Bompiani)

Ray E. Davies ha un passaporto per arrivare direttamente al vostro cervello. Risalendo il fiume delle sinapsi si analizza con l’aiuto della carta stampata e così facendo scandaglia il mare magnum del suo e del nostro ego; parlando di sé ci parla di noi e lo fa attraverso le sue poesie profonde, intime, intransigenti, rivelatorie. Ossessive.

Doctor Faustus - Thomas Mann
(Ed. Mondadori)

Una violenta rivisitazione del Faust marlowiano, un’appassionata accusa rivolta alla “mediocrità salutare” in cui, non in nome della conoscenza si china il capo dell’uomo, ma dell’arte e dell’espressione, affinché dalla malattia possa nascere la creazione. Doctor Faustus è la biografia del musicista Adrian Leverkühn raccontata dall’amico Serenus, che assiste progressivamente alla sua dannazione.

Autostrada del sole in un giorno di eclisse – Alfonso Maria Petrosino
(Ed. O.M.P.)

di Stefano Tassoni Perdonerà l’esimio filologo-romanzo Alfonso Maria Petrosino quest’umile e sgangherata recensione di un futuro collega, ma l’omaggio è d’obbligo. L’opera si presenta come uno snello libercolo di un’ottantina di pagine divise in quasi sessanta componimenti poetici con forme e metrica delle più disparate: canzoni, ballate, sonetti e madrigali si alternano a mottetti, reinvenzioni […]

Il mestiere di scrivere - Raymond Carver
(Ed. Einaudi)

Il manuale. Esageriamo? Un manuale. Uno dei pochi. Raymond Carver, scrittore minimalista per eccellenza, insegnante all'università di Syracuse fino al 1983, si propone come mentore per tutti gli aspiranti scrittori. Affiancando esperienze di vita a numerosi saggi e lezioni di scrittura creativa, viene alla luce un processo di insegnamento che batte tanto sulle regole quanto sulla volontà.

Racconti di Pietroburgo - Gogol’
(Ed. Einaudi)

“Pietroburgo, la splendida capitale voluta da Pietro il Grande – scrive Fausto Malcovati – non è per Gogol' il gioiello architettonico da tutti celebrato: è una città irreale, desolata, spazio di sofferenza e di angoscia, strumento di tortura, disinganno e morte”. Nei Racconti di Pietroburgo, Gogol' racconta le vite dei suoi personaggi alternando toni patetici e umoristici, rappresentando in modo ironico le vite umane.

Moby Dick - Hermann Melville
(Ed. Feltrinelli)

“Chiamatemi Ismaele”. È questo senza alcun dubbio il più famoso incipit di romanzo della letteratura occidentale e sono le prime parole del narratore-protagonista che fin da subito presenta se stesso come un abitué dei sette mari: si arruola sulla prima barca disponibile non appena ne sente la necessità.

Thomas Mann e il Tonio Kröger

Alla generazione di Thomas Mann, nato a Lubecca il 6 giugno 1875, appartengono altri scrittori di lingua tedesca destinati alla grandezza e alla fama: Hugo von Hofmannsthal, Rainer Maria Rilke, Hermann Hesse, Robert Musil, Franz Kafka; ma le coordinate famigliari ne fanno una figura inequivocabile.

Uno, nessuno e centomila - Luigi Pirandello
(Ed. Mondadori)

Uno, nessuno e centomila è una delle opere più famose di Luigi Pirandello. Iniziata già nel 1909, esce solo nel 1926, prima sotto forma di rivista e poi di volume. Quest'opera, l'ultima di Pirandello, riesce a sintetizzare il pensiero dell'autore nel modo più completo. L'autore stesso, in una lettera autobiografica, definisce quest'opera come il romanzo "più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita".

L’Aleph - Jorge Luis Borges
(Ed. Adelphi)

Com’è possibile descrivere una realtà illusoria se non attraverso altre illusioni? Questo fu quanto, probabilmente, si chiese Jorge Luis Borges, scrittore e poeta argentino famoso per i suoi racconti fantastici: ricorrendo ad elementi illusori come il labirinto, il sogno e lo specchio creò “universi simbolici” in grado di contenere una visione alterata dello spazio e del tempo.

Gli Incubi di Hazel - Leander Deeny
(Ed. Newton Compton)

Gli incubi. Gli incubi non sono solo una questione mentale, onirica. No. Gli incubi sono anche delle creature in carne ed ossa. Che respirano, si muovono e parlano. E mangiano biscotti. Gli incubi di Hazel è una piccola fiaba nera in cui una bambina di otto anni, scaricata dai genitori e costretta a trascorrere tre settimane nella tenuta di campagna dei Podbury.

Faust - Fernando Pessoa
(Ed. Einaudi)

Quando il leggendario Faust, nel 1908, incontrò Fernando Pessoa, fu costretto a lasciare gli abiti del titano che lo avevano contraddistinto da centinaia di anni e a cedere, infine, all’inanità della vita, all’angoscia esistenziale. In un rapporto simile a quello Soares-Pessoa, il protagonista del famoso patto con il diavolo, simbolo della ricerca umana verso la conoscenza, divenne specchio dell’uomo del Novecento.

Chiedi alla Polvere - John Fante
(Ed. Einaudi)

Chiedi alla polvere ci trasporta in un universo in cui si alternano squallidi alberghi di periferia ed atmosfere notturne, oppressive ed alienanti. Pensieri contorti, infantili, snervanti che riga dopo riga fanno emergere il nostro io più interiore, e lo pervadono di malinconia e tristezza. Su John Fante, Bukowski asserì: “Il narratore più maledetto d’America” e, “Il migliore scrittore che abbia mai letto”.
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