Quando il leggendario Faust, nel 1908, incontrò Fernando Pessoa, fu costretto a lasciare gli abiti del titano che lo avevano contraddistinto da centinaia di anni e a cedere, infine, all’inanità della vita, all’angoscia esistenziale. In un rapporto simile a quello Soares-Pessoa, il protagonista del famoso patto con il diavolo, simbolo della ricerca umana verso la conoscenza, divenne specchio dell’uomo del Novecento.