Holy EYE

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MAGAZINE DI ARTE E SCIENZA

Horses (1975) - Patti Smith

Recitativo invasato e bruciante, rock’n’roll, profetismo biblico e diaboliche cavalcate hard blues: Horses inaugura la new wave newyorkese, inventa il punk prima ancora che questo nascesse, e lo strumentalizza, superandolo. Simili occasioni si verificano esclusivamente grazie all’azione di personalità uniche, contraddittorie, visionarie e megalomani

Il secolo del re Cremisi (1969) – King Krimson

Corsero troppo forse, per questo si stentava a capirli. Ma come biasimare chi storse il naso? Immaginate di andare ad una concerto che si fregia del nome di King Crimson. Immaginate di cercare con lo sguardo il tanto atteso leader Robert Fripp ed immaginate di scorgerlo finalmente seduto dando il fianco al pubblico semi-coperto da strumenti e marchingegni vari.

Planet Pimp (2008) - Soil & “PIMP” Session

Shacho (agitatore),Tabu Zombie (tromba), Motoharu (sax), Josei (tastiera,piano), Akira Goldman (contrabbasso), Midorin (batteria,percussioni): avrete già intuito che non sono i nomi di note marche motociclistiche ma i componenti di un eccentrica jazz band giapponese nata lontano dalle scene di Tokyo.

To bring you my love (1995) - PJ Harvey

In America Latina esiste la leggenda della donna–lupo o cantadora, che vive nel deserto e narra le storie della vita, della morte e della creazione del mondo cantando sulle ossa di animali fino a resuscitarle miracolosamente. Un canto carnale e mistico che disegna la suprema armonia dei contrari: il bianco e il nero, la morte e la vita.

Thomas Mann e il Tonio Kröger

Alla generazione di Thomas Mann, nato a Lubecca il 6 giugno 1875, appartengono altri scrittori di lingua tedesca destinati alla grandezza e alla fama: Hugo von Hofmannsthal, Rainer Maria Rilke, Hermann Hesse, Robert Musil, Franz Kafka; ma le coordinate famigliari ne fanno una figura inequivocabile.

Rat-man

Cosa accomuna i super eroi della Marvel al nostro Rat-man nazionale? Nulla, per fortuna, non ha bisogno di sconfiggere i suoi nemici, salvare la fanciulla o impedire la distruzione del cosmo: per lui è già una conquista non affogare mentre lava i piatti o sopravvivere alla traversata delle strisce pedonali.

Fahrenheit

Siete Lucas Kane. L’ultima cosa che ricordate è che eravate a mangiare un waffel, adesso siete a cavalcioni su un cadavere con un coltello in mano. Un adrenalinico inizio per una delle avventure grafiche più originali di tutti i tempi. Dopo un rapido tutorial e una video introduzione degna di un colossal, l’opera entra brutalmente nel vivo dell’azione.

Ripper

Al tempo dei Blu Oyster Cult un fan di Jack lo squartatore infesta la New York del 2040. Come il Jack originale comunica le sue vittime ad un cronista, Jake Quinlan ( Scott Cohen ), che si troverà obbligato a fermare il criminale...la prossima vittima sarà Tahnee Welch, la sua compagna (già famosa per Cocoon).

Evoque Reality Show (2007) - Mauro John Capece

Se i reality show fossero tutti così, la televisione potrebbe salvarsi dall’impoverimento di contenuti in cui è scivolata negli ultimi decenni. Nel film di Mauro John Capece, infatti, gli “abitanti della casa” non si metteranno in mostra con perizomi e tresche, ma attireranno spontaneamente l’attenzione attraverso l’arte.

Funny games (1997) - Micheal Haneke

Avreste mai pensato che delle uova potrebbero mettervi ansia? Funny games lo fa. Thriller psicologico dalla sceneggiatura insolida, progettata in maniera impeccabile da Micheal Haneke per deliziare il macabro gusto di un omicidio senza senso. Lo scopo? Ludico.

Il divo (2008) - Paolo Sorrentino

C'è un uomo che soffre di terribili emicranie e arriva anche a contornarsi il volto con l'agopuntura pur di lenire il dolore. È la prima, grottesca immagine di Giulio Andreotti ne Il divo. Siamo negli Anni Ottanta e quest'uomo freddo e distaccato, apparentemente privo di qualsiasi reazione emotiva, è a capo di una potente corrente della Democrazia Cristiana.

Il gusto dell’anguria (2005) – Tsai Ming-Liang

A Taipei le tubature sono vuote, le case si riempiono di bottiglie di plastica, gli insetti invadono i corpi, la siccità è ovunque: la televisione consiglia l’uso alternativo del succo d’anguria ma Hsiao-Kang e Shiang-Chyi non si arrendono e continuano a cercare acqua. I dieci minuti finali, di agghiacciante chiarezza, costituiscono una sequenza tra le più devastanti viste negli ultimi anni al cinema: è il momento più forte dell’opera.
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